
"Il momento giusto non esiste. Esiste il momento che scegli."
Questa frase, che abbiamo rubato a uno dei nostri aderenti più schietti, è il miglior antidoto contro quella che in Obiettivo Incontro chiamiamo la sindrome del "più tardi".
Quante persone conosciamo, e quante volte lo abbiamo fatto noi stessi, che rimandano l'idea di mettersi in gioco in amore?
Aspettiamo la promozione, la casa nuova, i chili persi, l'estate, l'autunno, il lunedì prossimo.
E intanto la vita passa. E le occasioni, pure.
Ecco le 7 scuse più comuni, e clamorose, che raccontiamo a noi stessi per non uscire dalla zona di comfort. Riconoscete qualcuna di queste? Forse la vostra.
La classica, intramontabile. Lavoro instabile, casa in disordine, conto in banca in rosso, un parente malato: "Come posso pensare all'amore?"
La verità: non esiste un momento in cui la vita è a posto. La vita è perennemente in bilico. Se aspetti la quadratura del cerchio, aspetterai per sempre.
Inoltre, condividere un momento difficile con qualcuno può essere persino più autentico che condividere un momento perfetto.
Esempio reale: una nostra aderente aspettava di cambiare lavoro per iniziare la sua ricerca partner. Ha aspettato 14 mesi.
Quando finalmente ha fatto il colloquio, ha incontrato un uomo che proprio in quel periodo stava affrontando una separazione difficile. Si sono capiti subito. Ora stanno insieme da due anni.
Quella che chiamiamo la scusa dello specchio: l'idea che l'amore sia un premio che si riceve solo quando si è perfetti.
La verità: le persone si innamorano di persone vere, con le loro imperfezioni. Se aspetti di amarti completamente prima di farti amare, potresti non iniziare mai.
Inoltre, l'amore può essere un magnifico motore per volersi meglio, non il contrario.
Provocazione amichevole: hai mai guardato le coppie al supermercato?
Non sono modelle. Sono persone normali, con pancette e capelli spettinati. Eppure si amano.
La scusa dei super-impegnati: "Faccio 10 ore al giorno, torno distrutto, il weekend devo recuperare. Come faccio a frequentare qualcuno?"
La verità: nessuno ha tempo. Il tempo si prende.
Chi vuole davvero conoscere qualcuno trova mezz'ora per un caffè, un'ora per una passeggiata, un messaggio per chiedere "come stai".
L'amore non richiede 8 ore al giorno. Richiede presenza, non quantità.
Dato utile: le relazioni nate in contesti di poco tempo a disposizione sono spesso più solide, perché fin dall'inizio si basano sulla qualità, non sulla quantità.
La scusa delle stagioni: "D'estate tutti sono in vacanza, non ha senso". "D'inverno fa freddo, nessuno vuole uscire". "A Natale è un casino". "A gennaio sono tutti depressi". "A primavera esco allo scoperto".
La verità: c'è sempre una stagione sbagliata se cerchi una scusa. E c'è sempre una stagione giusta se vuoi provarci.
L'amore non segue il calendario. Anzi: spesso nasce nei momenti più inaspettati.
Spoiler: chi aspetta l'autunno per iniziare, poi rimanda a gennaio. A gennaio rimanda alla primavera. Alla primavera rimanda all'estate. Estate? Troppo caldo, meglio settembre.
La scusa del cuore spezzato. Rispettabilissima, per carità. C'è bisogno di elaborare un lutto sentimentale.
Ma c'è una bella differenza tra "mi prendo un mese per respirare" e "aspetto due anni chiuso in casa".
La verità: la paura di soffrire di nuovo è comprensibile, ma diventa una gabbia se ti impedisce di vivere.
Nessuno dice di buttarsi a capofitto. Ma si può iniziare con un piccolo passo: un caffè, una chiacchiera, un'iscrizione a un'attività di gruppo. Senza obblighi.
Metafora: se hai avuto un incidente in macchina, non smetti di guidare per sempre. Impari a guidare meglio.
La scusa delle opinioni altrui: "Se mi iscrivo a un'agenzia, penseranno che sono disperato". Oppure: "Se esco con lui o lei, la mia comare dirà che non è all'altezza".
La verità: la tua vita sentimentale la vivi tu, non i tuoi amici.
Le persone che ti vogliono bene vogliono la tua felicità, non la perfezione secondo i loro parametri.
E quelli che giudicano, spesso, sono i primi a nascondere le proprie insicurezze.
Esperimento mentale: tra un anno, preferiresti aver provato e magari sbagliato, o non aver provato e chiederti "chissà"?
La scusa dell'autosufficienza: "Sto bene così, perché complicarmi la vita?"
La verità: è vero, si può stare bene anche da soli. E nessuno deve cercare l'amore per forza.
Ma questa scusa diventa pericolosa quando è una corazza. Quando sotto la superficie c'è voglia di condividere, ma la paura di uscire dalla comfort zone è più forte.
Domanda onesta: stai bene da solo o ti sei convinto di stare bene perché è più semplice?
Fissa una data di inizio: non "un giorno", ma "il 15 marzo mi iscrivo". Non "quando ho tempo", ma "mercoledì prossimo esco per un caffè".
Riduci la posta in gioco: non devi trovare l'amore della vita al primo appuntamento. Devi solo fare due chiacchiere con una persona nuova. Niente pressione.
Ricordati che il momento giusto non esiste: esiste il momento che scegli. E quel momento potrebbe essere oggi.
Noi non ti chiediamo di essere perfetto, né di avere la vita a posto, né di sapere già cosa vuoi.
Ti chiediamo solo di fare il primo passo.
Il nostro primo colloquio gratuito è proprio questo: un piccolo passo, senza impegno, per capire se è il momento di smettere di rimandare.
Quante di queste scuse hai usato nell'ultimo anno?
Contattaci per un primo colloquio gratuito. Non aspettare il momento giusto: crealo.